13-23 dicembre 2009: dal ritorno della neve nelle pianure della Toscana alla sciroccata finale

N.B.: si legga questa pagina contenente alcune note sugli estremi di temperatura.

Dopo quasi 4 anni di assenza, torna la neve a Firenze! L'ultimo episodio risale infatti al 29 dicembre 2005. Se per� nel 2005 l'evento fu fortemente localizzato e dette luogo addirittura ad accumuli maggiori in citt� che in molte zone della provincia orientale, questa volta la neve, caduta in larga parte tra la tarda serata di venerd� 18 dicembre per continuare fino alle prime ore del giorno seguente, ha coperto di bianco, con i dovuti distinguo, pi� o meno uniformemente tutte le province di Firenze, Prato e Pistoia, interessando poi perfino le province toscane pi� occidentali e sconfinando sia nell'alta provincia senese che in quella aretina.

Il primo evento nevoso con accumulo in pianura si � avuto nella tarda serata di mercoled� 16. Questo primo episodio ha dato luogo a Molino del Piano ad un accumulo di neve di 3 cm circa. La neve era presente in ugual misura anche nella bassa Valdisieve (Pontassieve e S. Francesco), ma dirigendosi verso Firenze, gi� presso Compiobbi, risultava essere del tutto assente (persino nelle colline pi� alte!).

Ben pi� consistente e diffuso � stato invece il secondo evento, quando la neve, caduta come detto tra la tarda sera di venerd� 18 e la mattina di sabato 19, ha dato luogo a Molino del Piano ad un accumulo di circa 12 cm. L'accumulo complessivo dei due eventi, tenuto conto che tra il primo ed il secondo fenomeno la neve si era sciolta quasi ovunque, � quindi di circa 15 cm.

Oltre a presentare quanto monitorato dalla stazione meteo di Molino del Piano, sono qui riportate anche alcune mappe sinottiche che illustrano l'intero evento (dalla sua nascita fino all'epilogo finale con l'arrivo di copiose precipitazioni e zero termico alle stelle), partendo dal 13 dicembre fino ad arrivare al 23 dicembre. In questa pagina web sono state inserite alcune fotografie delle nevicate (foto scattate a Molino del Piano, Pontassieve, S. Francesco e nei dintorni di Pelago).


Nei giorni precedenti alla prima nevicata si sono create le condizioni per portare una prima goccia fredda sulla Toscana con conseguente calo termico e leggere nevicate a quote collinari. Come � possibile vedere dal seguente grafico delle temperature monitorate dalla stazione meteo di Molino del Piano, la temperatura massima, che il 10 dicembre � stata di ben +15.5 �C, �, nei giorni successivi, calata fino ai +3.7 �C del 15 dicembre (nuovo record assoluto di temperatura massima pi� bassa).

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Nei seguenti plot � riportato il vento a 10 metri dal suolo (in direzione e intensit�) alle 12 UTC (le 13 in Italia) del 13, 14 e 15 dicembre, e a fianco una stima delle temperature a 2 metri dal suolo (dati GFS a risoluzione 0.5�). Si vede come venti di grecale e di tramontana abbiano mantenuto bassa la temperatura anche nelle ore centrali del giorno.

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La seguente mappa delle temperature mette in risalto come tutta l'Europa Centrale fosse coinvolta da questa irruzione di aria fredda di origine russo-siberiana (situazione alle 12 UTC di marted� 15 dicembre):

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Il passaggio successivo si � avuto quando gran parte dell'aria fredda ha segu�to la via della valle del Rodano ed ha dato luogo al tipico minimo di pressione sul mar Ligure. Una configurazione simile, dato il conseguente richiamo di correnti umide da sud-ovest, diventa per la Toscana una buona possibilit� di neve anche in pianura (cosa avveratasi nella sera di mercoled� 16 dicembre).

Nelle seguenti mappe sono riportate nelle colonna di sinistra la sequenza di geopotenziali e temperature a 500 hPa per le ore 00 UTC e 12 UTC di mercoled� 16 e per le ore 00 UTC di gioved� 17. Nella colonna di destra, per la stessa sequenza temporale, una zoom sull'Italia dei geopotenziali e temperature a 850 hPa:

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Nelle seguenti 3 mappe sono riportate l'umidit� relativa a 850 hPa e le velocit� verticali nelle ore 12 e 18 UTC di mercoled� 16 e le 00 UTC di gioved� 17. Esse mettono in risalto il richiamo di aria umida con correnti sud-occidentali:

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Nella giornata successiva la temperatura rimane bassa: la massima di +3.0 �C ritocca il record stabilito appena due giorni prima. Pi� alto � invece il valore di temperatura massima registrato venerd� 18 (+4.7 �C), ma questo non impedisce che nella serata (dalle ore 20 circa) una nuova perturbazione dia luogo ad una nevicata ben pi� copiosa di quella di mercoled� 16, con una successiva intensificazione delle precipitazioni durante la notte. Nelle mappe seguenti sono riportati geopotenziali e temperature a 500 e 850 hPa per le ore 12 e 18 UTC di venerd� 18 e per le 00 e 06 UTC di sabato 19:

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Come gi� anticipato, questa nevicata coinvolge praticamente tutta la Toscana (ad eccezione delle zone meridionali) con accumuli, anche se minimi, persino nelle citt� prossime al mare come Pisa e Livorno. A Firenze l'accumulo complessivo � di circa 5 cm.

La giornata di sabato 19 dicembre tende a rasserenarsi, e la neve al suolo contribuisce ad un notevole abbassamento delle temperature. La massima � di soli +0.9 �C (record assoluto), e gi� in serata � inferiore ai -7 �C. La domenica alle 7.30 viene registrata la nuova minima pi� bassa di sempre, con uno straordinario -11.2 �C. La massima (+1.6 �C) � invece superiore a quella del giorno prima, ma la temperatura per tutta la giornata sar� superiore a 0 �C per poco pi� di due ore, tra le ore 13 e le 15.15! La temperatura media risultante (-6.5 �C) � anch'essa un record straordinario per la stazione meteo di Molino del Piano. Ecco un grafico delle temperature monitorate tra venerd� 18 e domenica 20:

temperature

 

Nella seguente mappa � invece riportata la temperatura a 2 metri dal suolo in Europa alle ore 6 UTC di domenica 20 (si noti il gelo ampiamente diffuso!):

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Ecco una splendida immagine satellitare, scattata alle 11.30 di domenica 20 dicembre, che testimonia la presenza di neve al suolo su una larghissima parte della Toscana (e di altre regioni!). Sono risparmiate solo la Versilia, una piccola zona a nord-est del Monte Serra in provincia di Pisa, la bassa provincia livornese, alcune zone della provincia meridionale di Siena ed il grossetano.

 

Dal grafico delle temperature di Molino del Piano si pu� vedere come verso le 21:30 la temperatura abbia cessato di diminuire (fermandosi poco sotto i -8 �C) a causa della copertura nuvolosa. Un rapido cambio di circolazione ha dato luogo a venti provenienti da quadranti meridionali, che in Toscana hanno fatto la loro comparsa proprio nella tarda serata (a seconda delle zone si � trattato di scirocco o ostro).

Il cuscino di aria fredda al suolo ha garantito temperature comunque basse anche nella giornata di luned� 21 (+5.1 �C la massima a Molino del Piano) e in alcune zone della piana di Pistoia e Prato si sono registrate pure delle nevicate in pianura con accumuli. A Molino del Piano la pioggia ha invece contribuito ad un primo disgelo della neve accumulatasi due giorni prima.

La temperatura continua il suo graduale aumento fino a quando nelle prime ore di marted� 22 irrompe lo scirocco sulla stazione meteo di Molino del Piano, dando cos� luogo ad una impennata delle temperature. Per le zone della piana di Sesto Fiorentino, Prato e Pistoia la definitiva resa a questa scaldata viene ritardata di alcune ore, tanto � vero che si registrano differenze di temperature anche di 10 �C tra queste zone e quella ad est di Firenze. Alle 8:30, a 48 ore esatte dai -11.2 �C di domenica 20, la temperatura schizza a +11.7 �C, per un'escursione record di quasi 23 �C!

Mercoled� 23 dicembre, a pochi giorni dai record di freddo, si registra clamorosamente la pi� alta temperatura minima di sempre a dicembre: +12.1 �C. Viene battuto anche il record di dicembre di temperatura media pi� alta: +14.5 �C. Nella giornata successive questi record saranno ulteriormente ritoccati (+12.5 �C la minima e +15.5 �C la media!). Nel seguente grafico � possibile osservare le temperature monitorate tra luned� 21 e mercoled� 23:

 

Di neve non c'� chiaramente pi� traccia, e non solo in pianura, visto che lo 0 termico � arrivato a sfiorare i 3000 metri di quota e la pioggia ha ulteriormente contribuito a spazzare via tutto. Purtroppo le copiose precipitazioni hanno causato, nel giorno di Natale, la rottura degli argini del Serchio con conseguenti allagamenti nelle provincie di Pisa e Lucca.

Nelle seguenti mappe � possibile osservare la variazione di temperatura a 850 hPa. Da una -10 �C sulla parte pi� settentrionale della Toscana e una temperatura comunque inferiore ai -8 �C su buona parte della regione monitorata alle 12 UTC di sabato 19, si � passati a temperature tra +5 �C e +8 �C di mercoled� 23. La terza mappa testimonia come lo 0 termico sia praticamente ovunque superiore a 2500 metri con punte oltre i 3000 metri!!!

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Per quanto riguarda il bilancio precipitativo di questo periodo, purtroppo non � possibile stilare un quadro esatto. I pluviometri della stazione meteo di Molino del Piano non dispongono di riscaldatore, per cui una parte non quantificabile delle neve accumulatasi su di essi non contribuisce alla misura, in quanto viene persa per evaporazione e perch� portata via dal vento. Oltre a ci�, il vero inizio del disgelo � coinciso con l'arrivo della pioggia. Detto questo, l'accumulo tra il 16 e il 22 � stato di 45.6 mm.

Per finire ecco 3 gif animate che riportano per l'intero periodo 13-23 dicembre i geopotenziali e le temperature a 500 e 850 hPa e uno zoom sull'Italia della pressione a livello del mare:

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Un dettagliato e ben fatto report sul periodo fin qui analizzato � presente al seguente indirizzo: http://www.meteonetwork.it/comitato-tecnico-scientifico/16-27-dicembre-2009-reportage-toscano